Giro ad anello del Passo del Penice
Giro ad anello del Passo del Penice
L’Appennino Pavese offre gioielli nascosti a pochi chilometri dalla pianura, e tra questi spicca il Monte Penice, una delle mete più amate da chi cerca natura autentica, panorami a perdita d’occhio e sentieri non troppo impegnativi ma ricchi di emozioni. Il giro ad anello che parte dal Passo del Penice, raggiunge la vetta con il suo storico Santuario di Santa Maria, scende verso il Passo Scaparina e infine torna al punto di partenza, è un’escursione perfetta per una giornata rigenerante a contatto con la montagna.
Un percorso adatto a camminatori di ogni livello, ideale anche per chi ama camminare in tranquillità.
Partenza dal Passo del Penice (1149 m)
Il giro parte dal Passo del Penice, facilmente raggiungibile in auto da Varzi o Bobbio, e spesso frequentato da ciclisti, motociclisti e famiglie. Un tempo una importante via di comunicazione tra la Pianura Padana e il mare, oggi è il punto di partenza di diversi sentieri CAI.
Lasciata l’auto, si imbocca il sentiero che sale dolcemente verso la vetta del Monte Penice. Il tracciato è ben segnalato, attraversa inizialmente un bosco misto di faggi e abeti, e regala da subito un’atmosfera fresca, silenziosa e rilassante. Il dislivello è contenuto (circa 440 in tutto), ma sufficiente a farti guadagnare quota con calma, accompagnato dal fruscio degli alberi e dai primi scorci sulle colline oltrepadane.
La cima del Monte Penice (1460 m)
Dopo circa un’ora di cammino, si raggiunge la vetta del Monte Penice, riconoscibile per la presenza del Santuario di Santa Maria, che svetta solitario sulla cima erbosa. La struttura, risalente al Medioevo, è ancora oggi meta di pellegrinaggi e appuntamenti religiosi. Il silenzio e la luce che circondano la chiesa ne fanno un luogo davvero suggestivo, perfetto per una sosta contemplativa. Bella anche con il brutto tempo.
Il vero protagonista, però, è il panorama: da qui lo sguardo si apre a 360° su Appennino, colline, pianura e – nelle giornate più limpide – spingendosi fino al Monte Rosa e al Monte Bianco. Una vista che ripaga ogni passo, ideale per una pausa pranzo al sacco o semplicemente per sedersi e respirare.
Noi non siamo stati così fortunati da vederlo, ma comunque ne è valsa la pena.
Discesa verso il Passo Scaparina
Dopo la sosta in vetta, si imbocca il sentiero che scende verso sud-est, in direzione del Passo Scaparina. Questa parte del percorso è meno frequentata, e proprio per questo conserva un fascino più selvatico. Il tracciato alterna tratti ombreggiati nel bosco a piccole radure, in un ambiente che cambia a ogni curva: dai faggi ai pascoli, dai sentieri scavati nel terreno agli scorci tra gli alberi.
Il Passo Scaparina si trova a circa 1200 m di quota, in un punto di confine tra la provincia di Pavia e quella di Piacenza. Qui il paesaggio si apre nuovamente, offrendo un’altra visuale ampia sull’Appennino emiliano e sulla valle sottostante.
La zona è molto tranquilla, perfetta per una pausa intermedia prima di riprendere il giro ad anello. Se sei fortunata, potresti anche incrociare caprioli o sentire il volo di qualche rapace sopra la radura.
Ritorno al Passo del Penice
Dal Passo Scaparina, il sentiero torna a salire leggermente per poi curvare in direzione nord e rientrare verso il Passo del Penice, chiudendo così il giro. Il tratto finale dell’anello attraversa tratti boscosi e aree più aperte, sempre ben segnalato e senza difficoltà tecniche.
In totale, il percorso misura circa 11,6 km, con un dislivello complessivo di circa 440 metri, percorribili in 3-4 ore a seconda del ritmo e delle soste.
Perché vale la pena fare questo giro
- Accessibile ma panoramico: offre una vetta con vista a 360° senza richiedere grandi sforzi fisici.
- Atmosfera autentica: sentieri ben curati ma poco affollati, specie nella zona del Passo Scaparina.
- Perfetto in ogni stagione: in primavera ed estate è rigoglioso, in autunno regala colori intensi, in inverno – con attenzione – si può fare anche con le ciaspole.
- Facilmente raggiungibile: il Passo del Penice è comodo da Pavia, Varzi o Piacenza, ideale per una gita in giornata.
Consigli pratici
- Porta con te acqua, uno spuntino e una giacca antivento, anche in estate.
- Scarpe da trekking consigliate (il terreno può essere fangoso dopo la pioggia).
- Mappa CAI o traccia GPS utile nella parte tra vetta e Passo Scaparina.
- Il Santuario non è sempre aperto: se vuoi visitarlo dentro, informati in anticipo.
Passa a trovarci prima della partenza!
Se stai programmando questo giro, passa da Campo Base Garibaldi, in centro a Pavia:
trovi consigli sul percorso, mappe, bastoncini, scarpe leggere e uno zaino perfetto per le tue giornate in Appennino.












